Droga alla Barabasca, spacciatori inseguiti per ottanta chilometri
Folle corsa in autostrada da Fiorenzuola a Melegnano. I pusher bloccati da quattro pattuglie dei carabinieri e della polstrada
Ermanno Mariani
|22 ore fa

Le vetture intervenute nell'inseguimento
«Ma come non mi mandate in Marocco?». Queste le parole di uno spacciatore marocchino, in Italia da clandestino, catturato con il complice al termine di un teso inseguimento stradale di 80 chilometri, iniziato a Fiorenzuola a terminato a Melegnano.
È accaduto la sera di San Silvestro. Protagonisti dello spericolato inseguimento due pusher marocchini di 38 e 39 anni: il primo clandestino, il secondo senza fissa dimora. Se alla fine sono stati catturati è stato grazie alla perfetta intesa fra i carabinieri di Fiorenzuola e le polizie stradali di Piacenza Nord e Lodi, che hanno compiuto insieme il cosiddetto dispositivo “gabbia”.
I due marocchini avevano preso a noleggio una Toyota Aygo e si erano diretti verso la zona della Barabasca, dove erano stati avvicinati da una persona. Il movimento sospetto dei due uomini era stato notato da un passante che lo ha segnalato al 112: «Ci sono degli spacciatori alla Barabasca».
Sul posto si è portata una gazzella del radiomobile e un’autopattuglia senza insegne dell’Aliquota Operativa, entrambe della compagnia di Fiorenzuola. La radiomobile ha avvistato per prima i due spacciatori, che senza esitare sono saliti in auto, sono partiti a tutta velocità, hanno raggiunto l’ingresso dell’autostrada e abbattuto la sbarra del casello in corsa, imbucando la corsia nord in direzione di Milano. Dietro di loro le auto dei carabinieri.
Così ha avuto inizio l’inseguimento sull’autostrada, che ha visto le pattuglie di Fiorenzuola inseguire la Toyota fino a Piacenza e attraversare tutto il Lodigiano. Nel frattempo, i carabinieri hanno segnalato via radio quanto stava accadendo e a Guardamiglio si è unita all’inseguimento la polizia stradale. Infine, a Lodi si è unita un’altra pattuglia della polizia stradale.
Raggiunta la provincia di Milano, carabinieri e polizia stradale, d’intesa, hanno messo in atto il cosiddetto dispositivo per bloccare i fuggiaschi. Le pattuglie si sono posizionate intorno all’auto in fuga: una davanti, una dietro e due ai fianchi. E così hanno costretto i due marocchini a rallentare. Sono stati denunciati per detenzione e spaccio di droga, oltre che per resistenza a pubblico ufficiale. I carabinieri hanno poi trovato un piccolo quantitativo di cocaina che i pusher avevano lanciato da un finestrino dell’auto.


