Frecciarossa 9330, Foti: «Il servizio continuerà anche dopo giugno»
Non una soluzione definitiva, ma un orizzonte più lungo che consente di guardare oltre l’emergenza e di ragionare su come potenziare davvero il servizio

Marcello Pollastri
|4 giorni fa

Il Frecciarossa 9330 non si ferma. Dopo mesi di incertezze, allarmi e polemiche, arriva la parola che pendolari e amministratori locali aspettavano: continuità. A metterla nero su bianco è il ministro piacentino Tommaso Foti, che al termine di un colloquio con l’amministratore delegato di Trenitalia Gianpiero Strisciuglio ha assicurato che il servizio «continuerà a essere garantito» anche oltre la scadenza della fase sperimentale prevista per giugno.
Un passaggio tutt’altro che scontato. Fino a poche settimane fa, il destino del treno 9330 sembrava appeso a un filo. In un primo momento si era parlato apertamente di soppressione, con il rischio di cancellare un collegamento considerato strategico per studenti, lavoratori e professionisti. Poi era arrivata una sorta di proroga tecnica: servizio salvo solo fino a giugno, in attesa di verifiche su costi, numeri e sostenibilità.
Una soluzione tampone che aveva lasciato il territorio in uno stato di costante incertezza. Ora, invece, il cambio di passo. Foti parla di una «continuità operativa» inserita in una fase di transizione verso «un più ampio e organico riordino del trasporto ferroviario», cioè una revisione strutturale dell’offerta che permetterà di valutare il futuro del collegamento con criteri più stabili e non emergenziali. Tradotto: il treno non è più sotto esame mese per mese, ma entra in una programmazione più lunga.

