Frutta, verdura e scuola: luglio pesante per le tasche delle famiglie piacentine
Redazione Online
|12 anni fa


Inflazione ancora ai minimi a Piacenza, ma la stangata su frutta e verdura si fa sempre più pesante per le famiglie.
A luglio 2013 l’indice dei prezzi ha fatto registrare nella nostra città una variazione pari a +1.1% su base annua (rispetto cioè al luglio 2012) e di +0.2% rispetto a giugno.
E mentre sono minime le differenze in rapporto al mese scorso, se si fa il confronto con un anno fa spiccano i pesanti rincari per i generi alimentari: +4.1% in generale, voce trascinata al rialzo dal +14.3% della frutta e dal +10.7% della verdura. Beni che tra l’altro hanno avuto un calo di prezzo rispetto a giugno, altrimenti chissà che livelli si sarebbero toccati.
A luglio 2013 l’indice dei prezzi ha fatto registrare nella nostra città una variazione pari a +1.1% su base annua (rispetto cioè al luglio 2012) e di +0.2% rispetto a giugno.
E mentre sono minime le differenze in rapporto al mese scorso, se si fa il confronto con un anno fa spiccano i pesanti rincari per i generi alimentari: +4.1% in generale, voce trascinata al rialzo dal +14.3% della frutta e dal +10.7% della verdura. Beni che tra l’altro hanno avuto un calo di prezzo rispetto a giugno, altrimenti chissà che livelli si sarebbero toccati.
Nessun particolare scossone negli altri capitoli, c’è solo da registrare un +7.4% annuale dei costi nel capitolo “Scuola d’infanzia e istruzione pubblica primaria”, altra voce che incide non poco sulle tasche delle famiglie piacentine. Dopo la folle corsa al rialzo dei mesi scorsi, invece, leggero calo, -0,3%, per benzina e carburanti. I dati Istat per la nostra città sono stati resi noti dal Comune di Piacenza.
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