Guado di Sigerico, pellegrini dimezzati. Il traghettatore Parisi: "Calati gli stranieri"
Redazione Online
|4 anni fa

A guardare il confronto con il 2020 e quell’86,5% di pellegrini in più verrebbe spontaneo festeggiare e stappare una bottiglia. Peccato che nel 2019, al contrario, ci sia stato un pesantissimo calo del 74% dovuto alla pandemia di Covid. Il risultato di questo saliscendi è che al guado di Sigerico sul Po – a Soprarivo di Calendasco, dove la Francigena si interseca con il Cammino di San Colombano – i pellegrini sono dimezzati rispetto agli anni precedenti l’arrivo del coronavirus. E nessuno sa quando la tendenza potrà raddrizzarsi.
Al guado, il traghettatore di pellegrini Danilo Parisi – che con la sua barca è uno degli snodi più suggestivi della Francigena tra Emilia e Lombardia – fa di tutto per cercare di riprendersi dal crollo di presenze degli ultimi due anni.
Al guado, il traghettatore di pellegrini Danilo Parisi – che con la sua barca è uno degli snodi più suggestivi della Francigena tra Emilia e Lombardia – fa di tutto per cercare di riprendersi dal crollo di presenze degli ultimi due anni.
“Soprattutto sono diminuiti gli stranieri che per ovvie ragioni non hanno potuto venire in Italia”.

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