I canti piacentini del coro Gerberto risuonano a Times Square e alla Casa Bianca
Redazione Online
|3 anni fa

Le luci sfolgoranti, i grattacieli tutt’attorno, migliaia di persone che brulicano in quell’angolo di New York che tutti conoscono almeno a parole. In quell’ombelico del mondo che è Times Square, il coro Gerberto di Bobbio ha portato un po’ di piacentinità. Non poteva farlo meglio che con i suoi canti. Ha fatto una dedica alla “Merica” (così chiamavano l’America i nostri italiani) con “Emigranti”, un brano che racconta il desiderio di un futuro migliore oltreoceano e la fatica degli italiani dal loro arrivo negli Usa nel periodo della grande emigrazione dalla fine dell’Ottocento.
Un primo “concerto” all’aperto che ha dato avvio alla permanenza del coro Gerberto a New York dopo due giorni a Washington, dove ha regalato qualche canto davanti alla Casa Bianca e al Lincoln Memorial e nei luoghi più significativi della città.
Un primo “concerto” all’aperto che ha dato avvio alla permanenza del coro Gerberto a New York dopo due giorni a Washington, dove ha regalato qualche canto davanti alla Casa Bianca e al Lincoln Memorial e nei luoghi più significativi della città.
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