Il virus non li ha scalfiti, vigili del fuoco piacentini sempre al top
Redazione Online
|5 anni fa

San Silvestro di lavoro nella caserma di strada Valnure, così come nei distaccamenti di Bobbio, Fiorenzuola e Castel San Giovanni. Sono ventisette i vigili del fuoco che in questa notte così particolare, di una festa che non è vera festa, non potranno allentare la tensione, così come accaduto nei 364 giorni precedenti. Botti e petardi messi al bando, città e province deserte, l’auspicio che le sirene dei pompieri non debbano solcare il silenzio può considerarsi plausibile, per meglio dire auspicabile dopo giorni difficili e di impegno oltre l’ordinario a causa delle ultime nevicate. A mezzanotte, come ovvio, un meritato brindisi particolarmente sentito e partecipato.
“Speriamo di lasciarci alle spalle tutto il dolore che ha caratterizzato il 2020 – ha spiegato Emilio Repetti, ultimo capoturno dell’anno -. Mi porterò dentro a lungo l’immagine della nostra caserma falcidiata dal virus, da un comando decimato e una serie infinita di colleghi in lotta per sopravvivere. Sarà questa la mia personale foto di un anno che vogliamo dimenticare in fretta”.
E nonostante la malattia che ha cambiato le nostre vite, un anno di interventi senza sosta e sostenuti da una passione che è segno particolare di ogni singolo pompiere. In città come in provincia, ma anche al di fuori dei nostri confini, dalle situazioni limite a quelle più banali, la sensazione è sempre la stessa: ogni volta l’imperativo è non sbagliare. E sorridere a fine intervento o a osservare rispetto nelle circostanze tragiche. Buon 2021, pompieri piacentini!
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