Incinta e in cerca di lavoro, il fidanzato albanese la spedisce in strada. Cinque persone indagate
Redazione Online
|7 anni fa

Una giovanissima ragazza albanese arrivata a Piacenza in stato interessante in cerca di lavoro è stata avviata alla prostituzione nonostante fosse incinta, dal suo fidanzato, un quarantenne albanese, spalleggiato da una connazionale. Non appena la giovane ha partorito sarebbe stata subito rispedita sulla strada e le sarebbe stato consentito di vedere la neonata a fronte di guadagni di almeno 200 euro a notte.
In tutta questa vicenda, coinvolti anche un cremonese e un milanese che hanno riconosciuto come propri, i figli della giovane albanese e dell’altra donna che avrebbe aiutato il quarantenne. Così i due bambini pur non essendo nati nel nostro paese da padri italiani hanno subito ottenuto la cittadinanza italiana. Ci ha pensato il nucleo di polizia giudiziaria della polizia locale a far luce sulla vicenda. Cinque le persone nel registro degli indagati. I due italiani: un cremonese di 63 anni che ha riconosciuto la neonata della giovane albanese e un milanese di 48 anni, che ha riconosciuto il bambino dell’altra donna albanese coinvolta nella vicenda. I due sono stati indagati per false attestazioni in concorso. Iscritti nel registro degli indagati anche il fidanzato (e vero padre) della giovane albanese e l’amica dell’uomo, con l’accusa di sfruttamento e favoreggiamento della prostituzione nei confronti della ragazza albanese che a sua volta è stata indagata per false attestazioni.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano
3.
Lo spettacolare “sì” di Luca e Conor, sposi al castello di Agazzano
4.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»

