Ingegnere, archeologo e manager: i sogni dei giovani neodiplomati del Respighi
Redazione Online
|2 anni fa

C’è chi vorrebbe lavorare alla Nasa e chi spera di riuscire a diventare una ricercatrice contro il cancro. Poi c’è chi punta alla vita da archeologo, insegnante o manager d’azienda. È la sostanza dei sogni quella che si fa concreta attraverso le ambizioni dei giovani: martedì sera gli studenti neodiplomati del liceo Respighi di Piacenza hanno festeggiato la conclusione dell’esame di Stato con l’evento del “Diploma Day” nella discoteca Lux.
Un’iniziativa in grande stile, con oltre 200 allievi dell’istituto di barriera Genova insieme a docenti e famiglie. Dopo i saluti delle autorità, spazio alla sfilata delle classi, la consegna di un attestato da parte della preside Elisabetta Ghiretti, un momento di riflessione sul percorso terminato e, alla fine, il liberatorio lancio del tocco.
“Mi sono iscritta alla facoltà di scienze ambientali a Ravenna – racconta la neodiplomata Valentina Rancati – perché voglio approfondire la salute del mondo”. Asia Bozzi, 18 anni e il massimo dei voti in pagella, frequenterà Biotecnologie a Pavia: “Sogno di diventare una ricercatrice contro il cancro”. Filippo Cordani guarda alle grandi aziende: “In futuro vorrei lavorare come manager”. A muovere Valentina Adolfini, invece, è la passione per l’antichità: “Vorrei diventare un’archeologa”.
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