Jessica e Francesco, il calvario per la malattia rara della figlia di otto mesi
Redazione Online
|3 anni fa


All’inizio sembrava un raffreddore. Poi è arrivata la tosse, la febbre, il principio di una bronchiolite, la scomparsa dell’appetito e infine una tachicardia da trattare con una defibrillazione. Il calvario di Jessica e Francesco con la loro bambina è durato sette mesi: tanti ne sono passati fra visite dal medico e ricoveri all’ospedale, corse al pronto soccorso e cambi di pediatri per cercare di far star bene M. All’inizio di febbraio è arrivata finalmente la diagnosi: la bambina, che compirà otto mesi il prossimo 22 marzo, ha la Scid, un’immunodeficienza combinata grave difficile da diagnosticare. Una delle 6mila malattie rare attualmente conosciute.
“Noi non ne sapevamo neppure l’esistenza – spiega Jessica – ma a tre mesi e mezzo sono iniziati i primi problemi per nostra figlia. Solo l’8 febbraio abbiamo avuto la diagnosi: immunodeficienza combinata grave. Lunedì scorso nostra figlia ha incominciato la chemioterapia e fra qualche giorno ci sarà il trapianto di midollo osseo: fortunatamente potrò donarglielo io”.
Nel frattempo per aiutare la famiglia che, dalla nascita della piccola, ha dovuto far fronte a tante spese con un solo stipendio, è partita una raccolta fondi: alla panetteria di Roncaglia, Morena Arbasi ha creato un punto di raccolta. È ancora prima alla pizzeria Il quadrifoglio di Caorso. Tante sono le persone, dalla città ma anche da altri comuni vicini e lontani che si sono fermate per contribuire e fare la loro parte. Fra i tanti anche l’associazione “Giorgio Conti”.
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