Jorge, il tuttofare delle bocce: “Il mio circolo un ritrovo sociale per pensionati”
Redazione Online
|1 anno fa

Mai scherzare con “Don” Jorge. Anche se sotto la corazza dell’uomo argentino duro d’altri tempi, c’è un signore educato e disponibile di 68 anni, piacentino in tanti modi di fare, pronto a mettersi a disposizione per i suoi “ragazzi”. Jorge è Jorge Recuero, dal 2012 gestore del bocciodromo comunale Enzo Mazzocchi della Besurica.
I suoi ragazzi sono i pensionati che ogni giorno popolano il bar e il campo per giocare ad uno degli sport più antichi del mondo. “Questo luogo è prima di tutto un ritrovo sociale, sono fiero di poter ospitare ogni giorno tante persone in quella che considero una seconda casa”.
I suoi ragazzi sono i pensionati che ogni giorno popolano il bar e il campo per giocare ad uno degli sport più antichi del mondo. “Questo luogo è prima di tutto un ritrovo sociale, sono fiero di poter ospitare ogni giorno tante persone in quella che considero una seconda casa”.
C’è chi legge i giornali, chi beve un’aranciata. Recuero non si ferma un attimo, pronto per ogni evenienza. Barista, custode, ma anche segretario dell’Old Facsal di Mario Coppellotti e tuttofare quando scende in campo per pulire le corsie, spargendo la sabbia con attenzione maniacale: “I momenti più belli durante le gare nazionali: le tribune si riempiono e si respira aria di grandi sfide”. Il periodo più duro è invece difficile da cancellare dalla mente: “Quello del Covid, in cui ci siamo dovuti fermare e si è perso il rapporto quotidiano con la nostra comunità. Riprendere non è stato facile, anche perché sono scomparsi quasi 70 giocatori e conoscenti”.
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