L'8 marzo, presidio davanti al tribunale per Elisa Pomarelli
Redazione Online
|4 anni fa

Prima, al mattino, saranno davanti al tribunale, per quattro ore, dalle 9 alle 13. Poi si sposteranno sul Facsal, nel pomeriggio. Due luoghi diversi, lo stesso filo rosso ad attraversare la città, anzi fucsia, come il colore simbolo della loro battaglia: le militanti di “Non una di meno”, infatti, sono pronte e riscendere in strada e hanno proclamato per l’otto marzo, giornata della donna, il doppio presidio e lo sciopero permanente per denunciare le condizioni di sfruttamento di tante donne durante la pandemia. La tappa in tribunale vorrà essere in particolare un sostegno alla famiglia di Elisa Pomarelli, vittima di femminicidio nel 2019, perché proprio per l’otto marzo è prevista l’esposizione della perizia psichiatrica cui è stato sottoposto Massimo Sebastiani, l’operaio imputato di averla uccisa nel pollaio adiacente alla casa alle porte di Carpaneto dove l’uomo viveva.
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