La Lega Nord esiste ancora: qui 150 tessere. Pisani: «Ma il ritorno sarebbe un fuoco di paglia»
L’ex senatore è il commissario in Emilia. Di fatto sovrintende il simbolo. «Io resto federalista. Vannacci? Non mi convince»

Marcello Pollastri
|2 ore fa

La Lega Nord non è scomparsa del tutto. Il vecchio simbolo, quello con Alberto da Giussano e la scritta “Lega Nord”, continua a vivere, almeno formalmente, e anche a Piacenza conserva un piccolo esercito di iscritti. Sono circa 150, secondo Pietro Pisani, ex senatore leghista piacentino che da qualche tempo ha lasciato la politica attiva per dedicarsi con soddisfazione alla sua officina di San Nicolò, ma che continua a ricoprire l’incarico di commissario della Lega Nord Emilia.
Un ruolo particolare, che oggi ha soprattutto il compito di mantenere in vita il vecchio partito e il suo simbolo, separato dalla Lega Salvini Premier. E proprio questa distinzione, tornata d’attualità nel dibattito politico degli ultimi giorni, riapre una domanda: esiste ancora uno spazio per una Lega Nord autonoma, magari pronta a ripresentarsi alle elezioni?
Pisani, che della vecchia Lega è stato uno dei protagonisti anche a livello parlamentare, non sembra crederci molto.
«È un fuoco di paglia», dice senza troppi giri di parole quando gli si chiede se il dibattito di questi giorni possa sfociare nella presentazione di liste con il vecchio simbolo. «Anche tecnicamente sarebbe molto complicato. Ci sarebbero troppe firme da raccogliere e ormai siamo molto avanti con i tempi. Non credo che ci siano le condizioni».

