Lotta alle deiezioni canine, anche in via Beverora messaggio contro l'inciviltà
Redazione Online
|4 anni fa

Si dice che pestarla porti fortuna ma non è di certo questo il pensiero ricorrente quando capita davvero. Camminando lungo i marciapiedi lo sdegno per l’inciviltà di alcuni proprietari di cani è all’ordine del giorno. Imbattersi in deiezioni canine, purtroppo, è piuttosto frequente. Un malcostume che accomuna città e piccoli paesi. Qualcosa di vergognoso che neanche le campagne di sensibilizzazione del Comune di Piacenza, con tanto di manifesti nei punti strategici della città, sono riuscite a fermare. Come porre fine allora a questo disgustoso fenomeno? I cittadini molto spesso, con gentilezza invitano i proprietari di cani a raccogliere quanto abbandonato dal loro fedele amico a quattro zampe, attraverso messaggi scritti su fogli appesi alle porte delle proprie abitazioni. Qualcuno di recente, in via Vitali, ha pubblicato uno striscione a caratteri cubitali per segnalare che esistono videocamere di sorveglianza. Anche in via Beverora, nei pressi dell’ex ospedale militare, è comparso un cartello affisso a un albero nel quale si legge: “Raccogli la cacca del tuo cane altrimenti saremo costretti” e poi compaiono i simboli di Youtube e della Polizia locale. Il contenuto pur non specificando le modalità contiene un messaggio implicito e si conclude con un educato “grazie”. Il problema è comune a tutti i territori. In generale le amministrazioni locali hanno avviato campagne di sensibilizzazione con cartelli, talvolta anche choc. In provincia di Varese invece è partita una lotta scientifica attraverso il dna del cane al quale si risale attraverso i suoi bisogni. Così si identifica il proprietario che viene multato.
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