"L'uomo usi la compassione": Petrini ospite a Roveleto per approfondire lo Slow food
Redazione Online
|2 anni fa

Carlo Petrini, ospite della rassegna culturale Utopia, ideata dal parroco don Umberto Ciullo, è tornato, venerdì a Roveleto di Cadeo, dopo sette anni dal primo incontro con la comunità. La sala del teatro parrocchiale ‘Antonio Zanoletti’ ha accolto centinaia di ascoltatori.
L’appuntamento è stato reso ancora più piacevole grazie all’aperitivo offerto dal presidio Slow Food di Piacenza che ha servito formaggio a latte crudo, mariola, focaccia artigianale e vini locali. Pur dichiarandosi agnostico, Petrini da anni collabora con Papa Francesco per creare una consapevolezza diffusa sulla crisi climatica in corso e la necessità di ripensare i modelli di vita attuali non più sostenibili.
Petrini, fondatore del Movimento Internazionale Slow Food ed ideatore della manifestazione biennale ‘Terra Madre’, ha lanciato il suo vademecum, quale dichiarazione individuale a cui auspica possano aderire almeno un miliardo e mezzo di persone. La transizione-conversione ecologica passa per una transizione antropologica “per cui non esistiamo solo noi, il modello di essere umano non è quello vitruviano di Leonardo da Vinci che ha tratti occidentali, non tiene conto delle donne, né di bambini e anziani, esiste anche una natura di viventi che include altri soggetti” e per una transizione spirituale “atteggiamento che non è appannaggio dei soli credenti, ma deve essere di tutti, perché c’è bisogno di un uomo che usi la compassione”.
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