Medici piacentini in protesta contro il genocidio a Gaza
Decine di professionisti sanitari davanti alla struttura di via Taverna in segno di solidarietà per i 1.600 medici palestinesi morti nella Striscia
Gabriele Faravelli
|1 anno fa

Gli infermieri per Gaza davanti all'ospedale di Piacenza- © Libertà/Gabriele Faravelli
Tutti fuori dall'ospedale in camice bianco per incrociare forchette e cucchiai in segno di protesta e ribadire quanto sia sbagliato ciò che sta accadendo a Gaza. Anche l'Azienda Usl di Piacenza ha aderito nella mattinata di oggi, giovedì 28 agosto, alla giornata nazionale di sciopero per la fame indetta da tutto il mondo sanitario in segno di solidarietà per i 1.600 medici palestinesi morti nella Striscia in Medio Oriente.
La mobilitazione ha visto la partecipazione di circa 15mila operatori del mondo sanitario, una mobilitazione voluta per chiedere lo stop alle forniture di armi a Israele e l'apertura di corridoi umanitari. All'ospedale di Piacenza, decine di operatori hanno aderito e circa una cinquantina di loro verso le 13 si sono recati all'esterno della struttura di via Taverna con cartelli con la scritta “Digiuno contro il genocidio a Gaza” per alzare ancora di più il tono della protesta.
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