Mirko, il portalettere che non si ferma: "Al lavoro tra le sirene e i carri funebri"
Redazione Online
|6 anni fa

“Tra colleghi c’è un mix di timore unito a paura, e quella voglia di scambiare due chiacchiere ora è sommersa da un silenzio surreale”. Sin dall’inizio dell’epidemia da coronavirus, Mirko è uno dei portalettere che non si è mai fermato: “Percorro il mio tragitto quotidiano casa/lavoro in 30 minuti, anziché i soliti 50, e già lungo la strada vedo autobus vuoti, le saracinesche abbassate, i marciapiedi senza l’ombra di nessuno! Nella testa mi passano domande e paure, ma per fortuna il gioco del calcio mi ha insegnato a lottare e a reagire”. Il ragazzo, addetto al recapito nel centro di distribuzione di via Bressani a Fiorenzuola, è uno dei portalettere sempre sul campo nonostante l’emergenza sanitaria. “Sono accompagnato dai suoni di sirena e, di tanto in tanto, dal passaggio di qualche carro funebre”.
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