Morosità incolpevole, 54 famiglie aiutate per evitare lo sfratto
Redazione Online
|7 anni fa

Non è mai facile dire addio alla propria casa: lo è ancora meno quando, nello stesso periodo, si perde pure il lavoro. Perché, in alcuni casi, l’equazione è presto fatta: la mancanza di un reddito certo corrisponde al rischio di abbandonare la propria abitazione per sfratto. Nel territorio piacentino, numerosi cittadini vivono questa fase transitoria di improvvisa debolezza: dal giugno 2016 ad oggi, Caritas – grazie al progetto “Casa tra le case” cofinanziato dalla Fondazione di Piacenza e Vigevano – ha seguito 54 nuclei (persone singole o famiglie) che possono essere definiti “inquilini morosi incolpevoli”, cioè impossibilitati a pagare le spese d’affitto in seguito a difficoltà oggettive innescate dai cambiamenti sociali ed economici degli ultimi anni.
Il programma della onlus prevede un’intermediazione fra i locatori privati e gli individui fragili senza più un tetto sopra la testa, cercando di raggiungere l’accordo per un canone mensile ridotto. “Parallelamente, offriamo percorsi di educazione e reinserimento sociale per accompagnare le persone verso l’autonomia abitativa – illustra l’operatrice Chiara Incorvaia -. Nel progetto Casa tra le case, abbiamo messo in rete 25 alloggi appartenenti a privati, parrocchie o istituti, di cui 22 appartamenti per famiglie di varie metrature e tre immobili per singoli in convivenza. In questo momento, 23 abitazioni risultano occupate per un massimo di diciotto mesi”.
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