Novara: «Basta lezioni tradizionali, l'insegnante deve organizzare l'apprendimento»
Il pedagogista richiama Maria Montessori e lancia il Convegno CPP del 31 agosto sulla valutazione evolutiva.
Gabriele Faravelli
|1 ora fa

«Io voglio andare in una scuola e non accorgermi quasi che ci siano gli insegnanti perché gli alunni stanno lavorando tra di loro». Con queste parole, riprese da Maria Montessori, Daniele Novara ha ribadito quale deve essere il concetto di scuola nel nostro Paese.
Lo ha fatto nel corso della diretta online intitolata "Il giudizio non serve. Sfatiamo alcuni miti sull’educazione", durante la quale ha dialogato con il pedagogista e giornalista di Orizzonte Scuola Fabio Gervasio per affrontare alcuni dei più radicati miti del mondo educativo e offrire strumenti concreti a insegnanti, educatori e genitori. «La scuola deve iniziare con un'attività motoria, non con l'ascolto e lavorare sul complesso del motorio infantile – le parole del direttore del Centro Psicopedagogico per l'educazione e la gestione dei conflitti – L'insegnante è un organizzatore di apprendimento, serve una motivazione e dal metodo delle lezione si deve passare alla situazione-stimolo in cui si creano domande su vari argomenti».
L'incontro ha anticipato il Convegno Nazionale CPP "Il giudizio non serve – Costruire una valutazione come opportunità e risorsa di crescita" del prossimo 31 agosto alle 10. Per informazioni e iscrizioni: https://www.metododanielenovara.it/il-giudizio-non-serve.

