Omicidio Niviano, la vittima sanguinante sarebbe rimasta a terra un’ora e mezza
Redazione Online
|2 anni fa

Per circa un’ora e mezza o forse più, Paolo Troccola pare sia rimasto solo a terra sanguinante, nell’appartamento di Niviano di via Monti che condivideva con due suoi colleghi operai dell’Anas.
Le testimonianze degli avventori dell’Antica Osteria di Niviano e quelle dei vicini di casa dei tre operai lasciano aperto un “limbo” di circa un’ora e mezza, nel corso del quale Emanuele Carella, operaio foggiano avrebbe girovagato per Niviano dopo aver accoltellato ripetutamente il suo sfortunato collega. In quel lasso di tempo, con il suo coltello a scatto Carella ha squarciato le gomme dell’auto della vittima che aveva accoltellato poco prima, per poi gettare la lama in un vicino giardinetto dove è stata trovata dai carabinieri della Compagnia di Bobbio con un cellulare anche questo abbandonato. Resta il dubbio se il 56enne sia morto sul colpo o se avrebbe potuto essere salvato. Oggi è prevista l’autopsia.
Le testimonianze degli avventori dell’Antica Osteria di Niviano e quelle dei vicini di casa dei tre operai lasciano aperto un “limbo” di circa un’ora e mezza, nel corso del quale Emanuele Carella, operaio foggiano avrebbe girovagato per Niviano dopo aver accoltellato ripetutamente il suo sfortunato collega. In quel lasso di tempo, con il suo coltello a scatto Carella ha squarciato le gomme dell’auto della vittima che aveva accoltellato poco prima, per poi gettare la lama in un vicino giardinetto dove è stata trovata dai carabinieri della Compagnia di Bobbio con un cellulare anche questo abbandonato. Resta il dubbio se il 56enne sia morto sul colpo o se avrebbe potuto essere salvato. Oggi è prevista l’autopsia.
Ai carabinieri, messo alle strette, Carella avrebbe raccontato che Troccola avrebbe fatto apprezzamenti volgari su sua sorella.
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