Over 80 in coda per prenotare il vaccino anti-Covid e centralini intasati
Redazione Online
|5 anni fa

Centinaia di prenotazioni dalle prime ore del mattino, tanto che alle 11.30 di oggi – poco dopo l’avvio delle adesioni – i posti erano già pieni fino alla fine del mese. Molti over 80 si sono messi in coda fuori dalle farmacie di Piacenza e provincia per fissare la prima iniezione del vaccino anti-Covid. Un momento tanto atteso, che gli anziani vivono come il primo passo verso la normalità: “Spero di poter riabbracciare presto i miei nipoti nella massima tranquillità, senza la paura del contagio”, dice una donna in attesa di prendere appuntamento per la somministrazione. Un’altra over 80 aggiunge: “Il vaccino, finalmente, ci permetterà di rivedere le nostre famiglie, e soprattutto i nostri nipoti, con più sicurezza. Non capisco proprio le persone contrarie…”.
Oggi, con la partenza ufficiale delle prenotazioni del vaccino anti-Covid per gli over 80, la risposta dei cittadini nati tra il 1937 e il 1941 risulta dunque massiccia: “Numerosi anziani hanno aderito fin da subito – conferma Paolo Cordani, segretario provinciale di Federfarma – e le farmacie di Piacenza e provincia, in questo senso, si riconfermano un punto di riferimento per la popolazione locale, garantendo un servizio puntuale e capillare, nonostante qualche malfunzionamento nel sistema informatico per fissare le prenotazioni”.
COME PRENOTARE – I cittadini possono recarsi agli sportelli Cup, nelle farmacie, attraverso il fascicolo sanitario elettronico sulla piattaforma online, oppure telefonando al numero 800.651.941 (dal lunedì al venerdì, dalle 8 alle 18). Non serve la prescrizione medica: bastano i dati anagrafici – nome, cognome, data e comune di nascita – o, in alternativa, il codice fiscale. All’atto della prenotazione, al cittadino vengono comunicati la data, il luogo di somministrazione e tutte le altre informazioni. Le prime iniezioni saranno effettuate dalla prossima settimana.
PROBLEMI TECNICI – Stamattina alcuni cittadini hanno segnalato il rallentamento del sistemo informatico per la prenotazione online, tramite il fascicolo sanitario elettronico. L’Ausl fa sapere che si tratta di “un sovraccarico di richieste”.
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