Parla la figlia dell'uomo segregato: "Mi ha detto che era lì da prima di Natale"
Redazione Online
|2 anni fa

“Papà è terrorizzato, non vuole più tornare in quella casa. E quando guarirà, farò il possibile per tenerlo con me”. A parlare è la figlia dell’uomo di 72 anni trovato giovedì pomeriggio chiuso in un ripostiglio dietro il garage della sua abitazione di Roncaglia. Una vicenda per la quale la polizia ha arrestato il figliastro e denunciato la moglie e la suocera con le accuse di maltrattamenti e sequestro di persona.
Nata 47 anni fa dal primo matrimonio dell’ex muratore, la donna dice che non vedeva il padre da parecchio tempo. “L’ho trovato distrutto. Non avrei mai immaginato una cosa del genere”. Poi nel racconto si commuove: “Ho sbagliato a sottovalutare quando qualche tempo fa si lamentò e mi disse che a casa veniva trattato male. Pensavo che esagerasse e non gli credetti”. Sul fatto che vi siano ancora accertamenti in corso relativi al periodo di tempo trascorso dal padre nel deposito, la figlia dice: “Mi ha detto che era lì da prima di Natale. Ma se anche ci fosse stato per pochi giorni, sarebbe comunque grave. Inaccettabile”.
Gli articoli più letti della settimana
1.
Incappucciati di notte per buttare i rifiuti dove ci sono ancora i cassonetti
2.
Incendio nella notte, a fuoco il tetto di una villetta
3.
Addio al genio creativo di Norberto Civardi: firmò gli spot di Coca Cola, Candy Alisè e mentine Tabu
4.
Donna investita da un bus, il mezzo sollevato da carabinieri e passanti

