Passaggio a livello guasto, il capotreno frena prima che passi l’auto
Nel video di una residente, il convoglio in sosta e la macchina che attraversa i binari della Fidenza-Cremona a San Giuliano di Castelvetro. Per Rfi «anomalia risolta»
Valentina Paderni
|13 ore fa

Una immagine dal video in cui si vedono il treno fermo e i fari dell’auto che ha appena passato le sbarre FOTO PADERNI
Il buio della notte, le sbarre del passaggio a livello inspiegabilmente alzate e, all’improvviso, la sagoma imponente di una locomotiva a pochi metri dai finestrini. Sono stati attimi di puro terro-re quelli vissuti domenica sera, poco dopo le 22, dagli automobilisti in transito in via Mario Maffini, a San Giuliano. A causa di un improvviso guasto tecnico, il sistema di sicurezza non è scattato, lasciando la strada aperta proprio mentre un treno passeggeri attraversava l’incrocio.
Una persona che vive a pochi metri ha ripreso il guasto delle barriere, condividendolo via social, mettendo così in allerta i concittadini e suggerendo loro di fare attenzione. Il capotreno evidentemente si è reso conto che le sbarre erano alzate, ed è riuscito a bloccare il convoglio poco prima dell’incrocio con la carreggiata. Si è così evitato il peggio.
Rete ferroviaria italiana (Rfi) che gestisce la linea Fidenza-Cremona ha confermato che si è verificato un guasto, non meglio specificato, risolto la stessa notte. Simili anomalie, lungo lo stesso percorso, si sono già registrate negli ultimi anni, coinvolgendo anche il comune di Villanova. Fortunatamente, i malfunzionamenti di questo tipo sono rari, ma restano criticità che non dovrebbero mai verificarsi. Il potenziale distruttivo di un treno in corsa contro un veicolo fermo sui binari a causa di sbarre difettose è tale da rendere ogni singolo episodio, per quanto isolato, un campanello d’allarme da non sottovalutare.
Non a caso lo scorso novembre il consigliere regionale Luca Quintavalla aveva sollecitato la Regione ad incalzare Rfi per aggiornare i sistemi di controllo dei passaggi a livello sulla linea Fidenza-Cremona. Ma l’assessore regionale Irene Priolo ha risposto con parole rassicuranti: gli «impianti sono conformi agli standard tecnici e di sicurezza previsti dalla normativa».



