Peste suina, il commissario Caputo a Piacenza: "Piano di abbattimento dei cinghiali"
Redazione Online
|2 anni fa

“Un piano di spopolamento e cattura dei cinghiali per contrastare la peste suina africana, con l’obiettivo di rimettere in equilibrio questa specie nell’arco di uno o due anni”. E’ l’impegno del commissario straordinario alla peste suina Vincenzo Caputo, che ha incontrato oggi a Piacenza Expo le istituzioni e gli operatori del nostro territorio per confrontarsi sulla diffusione della malattia virale per suini e cinghiali selvatici. A livello locale, infatti, le aree più a rischio (dove per questioni geografiche potrebbe essere più facile imbattersi in un animale infetto) sono i comuni di Zerba e Ottone (nella parte a ovest del fiume Trebbia). Si estende, invece, la fascia di minore rischio, che rappresenta una sorta di “cuscinetto” nella quale prestare attenzione: da alcune settimane comprende Cerignale, Ottone (nella zona a est del fiume Trebbia), Corte Brugnatella, Bobbio e Alta Val Tidone.
Presenti al vertice – organizzato dal Consorzio Salumi Dop Piacentini – le amministrazioni comunali delle aree più critiche, le associazioni di categoria, i rappresentanti della Provincia e l’assessore regionale all’agricoltura Alessio Mammi.
“In Emilia-Romagna e Lombardia, regioni molto attenzionate, si punta al depopolamento totale dei cinghiali – ha spiegato Caputo – che rappresentano il principale fattore di rischio per la malattia. L’uomo non viene colpito dalla peste suina, ma è un diffusore passivo. Non abbiamo perso la guerra contro i cinghiali, il controllo spetta a noi”.

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