Piacenza da bollino rosso per qualità dell'aria e l'alta concentrazione di ozono
Redazione Online
|3 anni fa

La certificazione dell’Agenzia europea dell’ambiente non lascia margini ai fraintendimenti: nella nostra città si respira male, in quelle vicine la situazione non è migliore e il Nord Italia in quanto a salubrità dell’aria risulta essere fra i peggiori luoghi in Europa dove vivere e lavorare.
Sul sito dell’agenzia è stato pubblicato il report sulla qualità dell’aria del Vecchio Continente e, come da previsioni, la pianura padana ne esce con dati per nulla confortanti.
L’Unione europea ha fissato a 15 microgrammi al metro cubo il limite oltre il quale la qualità dell’aria viene classificata come “poor”, ovvero “scarsa”, soglia che Piacenza supera in maniera decisa facendo registrare 20,9: fanno anche peggio le vicina Cremona (25,7) e Padova (25,3).
Sul sito dell’agenzia è stato pubblicato il report sulla qualità dell’aria del Vecchio Continente e, come da previsioni, la pianura padana ne esce con dati per nulla confortanti.
L’Unione europea ha fissato a 15 microgrammi al metro cubo il limite oltre il quale la qualità dell’aria viene classificata come “poor”, ovvero “scarsa”, soglia che Piacenza supera in maniera decisa facendo registrare 20,9: fanno anche peggio le vicina Cremona (25,7) e Padova (25,3).
Piacenza, in particolare, risulta fra le poche città europee a essere certificata con il poco lusinghiero bollino rosso, che indica qualità molto scarsa, anche per quanto concerne l’esposizione ad alta concentrazione di ozono, che – spiega il portale dell’agenzia – può causare seri malanni al sistema respiratorio, condurre a problemi cardiovascolari e a morte prematura.

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