Piacenza ha detto addio a mille imprese artigiane in 5 anni
Redazione Online
|9 anni fa

Mille imprese artigiane in meno in 5 anni. E’ lo sconfortante dato fornito dalla Camera di commercio di Piacenza, la quale anche nei primi sei mesi del 2016 ha registrato un trend molto negativo.
A fine giugno le imprese artigiane nella nostra provincia sono scese a 8.360 unità, 142 in meno rispetto alla fine di giugno del 2015.
A fine giugno le imprese artigiane nella nostra provincia sono scese a 8.360 unità, 142 in meno rispetto alla fine di giugno del 2015.
“La riduzione di realtà aziendali con connotazione artigiana – spiegano – è partita intorno al 2011 e non si è mai arrestata. Sono quasi mille in meno le imprese appartenenti al comparto che si contano oggi rispetto al giugno del 2011”.
Edilizia e manifatturiero hanno perso aziende nell’ultimo anno, mentre nei servizi personali le imprese sono risultate in crescita (+18). L’edilizia ha visto calare di 107 unità la propria consistenza e nelle manifatture il numero di aziende in meno è arrivato a 34. Una crescita percentualmente significativa ha interessato il contesto dei servizi alle imprese: le 16 aziende in più hanno determinato infatti un incremento percentuale della numerosità del settore pari al 7,6%.
Edilizia e manifatturiero hanno perso aziende nell’ultimo anno, mentre nei servizi personali le imprese sono risultate in crescita (+18). L’edilizia ha visto calare di 107 unità la propria consistenza e nelle manifatture il numero di aziende in meno è arrivato a 34. Una crescita percentualmente significativa ha interessato il contesto dei servizi alle imprese: le 16 aziende in più hanno determinato infatti un incremento percentuale della numerosità del settore pari al 7,6%.
Anche nel complesso delle imprese artigiane, così come in generale nello stock di imprese piacentine, si rileva la crescita delle società di capitale a fronte della riduzione delle imprese individuali e delle società di persone.
Nel corso del primo semestre 2016 si sono registrate complessivamente 295 iscrizioni. Il 44% delle nuove attività risulta comunque appartenere al settore dell’edilizia, nonostante da diversi anni il settore denunci continuamente cali di fatturato.
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