Pistola in bocca al padrone di casa: «Apri la cassaforte»
Rapina notturna in un'abitazione di San Polo, coppia per mezz'ora in balia dei banditi
Ermanno Mariani
|5 giorni fa

Immagini di archivio
«Dicci dove si trova la cassaforte!». Un ordine a cui un settantenne piacentino, svegliato nel suo letto dalla canna di una pistola in bocca, non ha potuto far altro che obbedire. È accaduto a San Polo. Magro il bottino di una banda di quattro rapinatori armati di due pistole che, alla fine, se ne sono andati con un portafoglio marca Cartier, 500 euro in contante e qualche gioiello, per un valore complessivo fra i 2 e i 3mila euro. Notevole, però, il trauma patito dalle vittime, marito e moglie, che nel cuore della notte si sono trovati i banditi in casa.
Una videocamera nell’abitazione presa di mira dai rapinatori mostra il padrone di casa avviarsi alla cassaforte con una pistola puntata alla nuca. La videocamera registra anche il tempo della rapina: 33 minuti in tutto. I malviventi sono entrati intorno alla mezzanotte e mezza e sono usciti pochi minuti dopo l'una.
Sia dalle testimonianze delle vittime che dai filmati delle videocamere, nulla è stato possibile capire della fisicità dei malviventi, che avevano tutti i volti coperti da passamontagna o sciarpe e cuffie. I rapinatori sono però stati uditi parlare con l’accento dell’Est Europa. La coppia di San Polo non ha subito violenze o maltrattamenti, ma è rimasta comprensibilmente traumatizzata per la brutta esperienza. “Mio padre mi ha telefonato poco dopo l'una di notte per avvisarmi dell’accaduto - spiega il figlio - sono corso dai miei genitori, abbiamo subito chiamato i carabinieri e sono arrivati molto rapidamente, in sette. Purtroppo avevamo subito un tentato furto anche a novembre, tornando a casa mi sono trovato davanti tre ladri che sono subito fuggiti. A San Polo sono almeno una trentina le persone che negli ultimi tempi hanno subito furti o tentati furti, e i furti in abitazione sono una cosa molto brutta, peggio ancora le rapine».
Una videocamera nell’abitazione presa di mira dai rapinatori mostra il padrone di casa avviarsi alla cassaforte con una pistola puntata alla nuca. La videocamera registra anche il tempo della rapina: 33 minuti in tutto. I malviventi sono entrati intorno alla mezzanotte e mezza e sono usciti pochi minuti dopo l'una.
Sia dalle testimonianze delle vittime che dai filmati delle videocamere, nulla è stato possibile capire della fisicità dei malviventi, che avevano tutti i volti coperti da passamontagna o sciarpe e cuffie. I rapinatori sono però stati uditi parlare con l’accento dell’Est Europa. La coppia di San Polo non ha subito violenze o maltrattamenti, ma è rimasta comprensibilmente traumatizzata per la brutta esperienza. “Mio padre mi ha telefonato poco dopo l'una di notte per avvisarmi dell’accaduto - spiega il figlio - sono corso dai miei genitori, abbiamo subito chiamato i carabinieri e sono arrivati molto rapidamente, in sette. Purtroppo avevamo subito un tentato furto anche a novembre, tornando a casa mi sono trovato davanti tre ladri che sono subito fuggiti. A San Polo sono almeno una trentina le persone che negli ultimi tempi hanno subito furti o tentati furti, e i furti in abitazione sono una cosa molto brutta, peggio ancora le rapine».

