Prova a uscire da Amazon con 16 smartphone, magazziniere arrestato per furto
Redazione Online
|4 anni fa

Alla fine del proprio turno di lavoro, quando stava ormai uscendo dal deposito di Castel San Giovanni, un magazziniere di 33 anni è stato sorpreso dal personale addetto alla vigilanza di Amazon con 16 smartphone, di diverse marche e modelli, e 2 cover per cellulare per un valore complessivo di circa 7.500 euro.
La refurtiva era nascosta in uno zaino, sul posto è accorsa la pattuglia dei carabinieri della Stazione di Castel San Giovanni che, al termine degli accertamenti, lo ha arrestato in flagranza di reato per furto aggravato.
Si tratta di un uomo di 33 anni, nato in Egitto, residente in provincia di Pavia, coniugato, senza precedenti penali.
I militari hanno accertato che il magazziniere durante il suo turno di lavoro aveva asportato i prodotti, che erano stati già privati delle relative confezioni, nascosti poi all’interno di uno zaino e parzialmente occultati da una felpa e da un giubbotto catarifrangente.
Il magazziniere, quindi, è stato portato in caserma.
Dopo le formalità di rito è stato arrestato e trattenuto presso la camera di sicurezza del Comando provinciale di via Beverora, a Piacenza, in attesa del processo con rito direttissimo.
La refurtiva era nascosta in uno zaino, sul posto è accorsa la pattuglia dei carabinieri della Stazione di Castel San Giovanni che, al termine degli accertamenti, lo ha arrestato in flagranza di reato per furto aggravato.
Si tratta di un uomo di 33 anni, nato in Egitto, residente in provincia di Pavia, coniugato, senza precedenti penali.
I militari hanno accertato che il magazziniere durante il suo turno di lavoro aveva asportato i prodotti, che erano stati già privati delle relative confezioni, nascosti poi all’interno di uno zaino e parzialmente occultati da una felpa e da un giubbotto catarifrangente.
Il magazziniere, quindi, è stato portato in caserma.
Dopo le formalità di rito è stato arrestato e trattenuto presso la camera di sicurezza del Comando provinciale di via Beverora, a Piacenza, in attesa del processo con rito direttissimo.
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