Quando gli animali curano l'anima: pet therapy all'ospedale di Fiorenzuola
Redazione Online
|1 anno fa

In altri ospedali d’Europa è ormai consolidata. Ma anche in Italia pian piano sta entrando negli ospedali. La pet therapy è ormai una realtà anche nelle strutture del nostro territorio: all’ospedale di Fiorenzuola è partito un progetto pilota che è stato presentato durante l’ultima puntata di “Star bene”. La trasmissione, condotta dalla giornalista Marzia Foletti e in onda su Telelibertà, ha visto intervenire in studio l’oncologo Luigi Cavanna, primario dell’Area Medica della Casa di Cura Piacenza, Vittorio Casati che è il responsabile assistenziale del dipartimento di Medicina riabilitativa dell’ospedale cittadino e Francesca Ronchetti che è la presidente dell’associazione “La Collina dei Ciuchini”. In collegamento ci saranno anche la fisioterapista Valentina Re, Chiara Frati e Simona Galante che sono coordinatrici rispettivamente dell’Unità Spinale e della Neuroriabilitazione di Fiorenzuola.
UN “PONTE” FRA MEDICI E PAZIENTI
“La pet therapy sta entrando piano piano nella nostra cultura, ma in altri ospedali d’Europa è un’attività consolidata – sottolinea Cavanna – anche perché gli animali possono creare un ponte fra il personale medico e il paziente”.
Lo sa bene l’associazione di Ronchetti che, come spiega lei, “ha sede a Vernasca e si occupa di pet education e pet therapy, ma recuperiamo anche animali. Abbiamo asini, cavalli, muli, cani, gatti, conigli e anche un maialino: la maggior parte arriva da abbandoni, molti svolgono attività con le persone”.
Lo sa bene l’associazione di Ronchetti che, come spiega lei, “ha sede a Vernasca e si occupa di pet education e pet therapy, ma recuperiamo anche animali. Abbiamo asini, cavalli, muli, cani, gatti, conigli e anche un maialino: la maggior parte arriva da abbandoni, molti svolgono attività con le persone”.
IL PROGETTO PILOTA ALL’OSPEDALE DI FIORENZUOLA
All’ospedale di Fiorenzuola è partito un progetto pilota: “I reparti di riabilitazione si prestano particolarmente perché abbiamo pazienti che soggiornano per lungo periodo e nonostante tutta la tecnologia e molti professionisti ci mancava ancora un quid – sottolinea Casati – ma non è finita perché gli animali entreranno a breve anche nel day service oncologico di Fiorenzuola e nella Neurologia a Piacenza”.
GLI EFFETTI SUI PAZIENTI
A illustrare gli interventi sono state poi la fisioterapista e le coordinatrici dell’ospedale: “In ospedale abbiamo potuto osservare lo sviluppo di competenze anche in senso motorio stretto anche attraverso la cura dell’animale” sottolinea Re.
“La maggior parte dei riscontri è favorevole – le fa eco Galante – abbiamo notato che ci sono stati effetti significativi sul miglioramento dell’umore e a livello cognitivo e sensoriale”. “La pet therapy contribuisce a una visione più completa e umana della medicina” conclude Frati.
“La maggior parte dei riscontri è favorevole – le fa eco Galante – abbiamo notato che ci sono stati effetti significativi sul miglioramento dell’umore e a livello cognitivo e sensoriale”. “La pet therapy contribuisce a una visione più completa e umana della medicina” conclude Frati.
PER RIVEDERE LE PUNTATE DI STAR BENE
Le puntate di Star Bene sono disponibili On Demand sul sito www.teleliberta.tv
Gli articoli più letti della settimana
1.
Incappucciati di notte per buttare i rifiuti dove ci sono ancora i cassonetti
2.
Incendio nella notte, a fuoco il tetto di una villetta
3.
Addio al genio creativo di Norberto Civardi: firmò gli spot di Coca Cola, Candy Alisè e mentine Tabu
4.
Donna investita da un bus, il mezzo sollevato da carabinieri e passanti



