Reggi e Ferri in visita alle Novate, "Per i detenuti laboratori e formazione"
Redazione Online
|12 anni fa


Laboratori artigianali di falegnameria, idraulica o muratura: è la prima bozza del progetto d’istruzione e formazione per il carcere delle Novate, che entro un mese dovrà arrivare sul tavolo dei sottosegretari Reggi e Ferri, oggi in visita alla realtà penitenziaria di Piacenza, dove si è tenuto un incontro con le autorità del territorio.
L’ex sindaco Reggi e il sottosegretario di Stato alla Giustizia del governo Renzi hanno le idee chiare: “Il gravissimo problema di sovraffollamento è stato risolto con la costruzione del nuovo padiglione, un contributo di umanizzazione doveroso, come impegno per migliorare le condizioni di vita dei detenuti – ha spiegato Roberto Reggi -; vorremmo evitare che le persone recluse, una volta uscite, ricominciassero a delinquere. L’obiettivo è garantire il diritto allo studio e un’occasione di formazione professionale, per acquisire capacità da poter spendere una volta usciti dal carcere”.
L’ex sindaco Reggi e il sottosegretario di Stato alla Giustizia del governo Renzi hanno le idee chiare: “Il gravissimo problema di sovraffollamento è stato risolto con la costruzione del nuovo padiglione, un contributo di umanizzazione doveroso, come impegno per migliorare le condizioni di vita dei detenuti – ha spiegato Roberto Reggi -; vorremmo evitare che le persone recluse, una volta uscite, ricominciassero a delinquere. L’obiettivo è garantire il diritto allo studio e un’occasione di formazione professionale, per acquisire capacità da poter spendere una volta usciti dal carcere”.
“Vogliamo date risposte concrete – ha aggiunto Cosimo Ferri -, chiediamo che si attivino le imprese e le realtà professionali del territorio Piacentino, mentre al Comune di Piacenza spetta un ruolo di coordinamento, per individuare i progetti e gli Enti da coinvolgere”.
I laboratori artigianali sono una prima idea che potrebbe trovare attuazione all’interno delle Novate, permettendo ai detenuti di potersi occupare anche di piccoli lavori di manutenzione all’interno della struttura, occupando in maniera intelligente le ore “vuote” . Per quanto riguarda l’istruzione un primo passo potrebbe essere aggiungere il terzo anno alla istituto agrario, già presente nella casa circondariale. L’assessore Stefano Cugini ha assicurato che in meno di 30 giorni saranno presentati i progetti che potranno godere dell’appoggio del Miur e del Ministero della giustizia.

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