"Siamo di Iren dobbiamo controllare i tubi", ma la donna non ci casca
Redazione Online
|6 anni fa

“Nuovo tentativo di entrare in casa da parte di sedicenti dipendenti Iren, con la scusa di controllare le tubature dell’acqua”. La segnalazione arriva dal sindaco di Gragnano, Patrizia Calza, informata direttamente dal figlio di una residente che ha ricevuto la visita di due probabili truffatori. La donna però non ha aperto la porta ai due sconosciuti, dicendo loro che non si fidava e di ripassare nel pomeriggio quando sarebbe tornato a casa il marito. Poi ha chiamato il figlio, che ha informato il primo cittadino che a sua volta ha informato i carabinieri.
“Non sono emersi elementi sufficienti per una identificazione, e al momento non risultano altri casi nel territorio del comune – ha spiegato la Calza – ma occorre tenere alta la guardia e avvisare soprattutto gli anziani di non far entrare in casa nessuno”.
L’appello del sindaco si conclude con l’invito a cercare di memorizzare eventuali dettagli come il tipo e il colore dell’auto, e a chiamare subito il 112.
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