Suor Leonella Sgorbati e don Giuseppe Beotti martiri moderni
Le figure dei due piacentini, esempio di sacrificio cristiano, sono state al centro di un incontro nella sala dei Teatini alla vigilia di Sant'Antonino
Gabriele Faravelli
|2 ore fa

Figure che ancora oggi sono fonte di ispirazione per una comunità intera. La sala dei Teatini ha ospitato “L’amore vince la paura. Storie di martiri dagli inizi del cristianesimo ai testimoni piacentini suor Leonella Sgorbati e don Giuseppe Beotti”, iniziativa che, alla vigilia di Sant'Antonino, ha voluto offrire alla città un’occasione di riflessione.

Ne hanno parlato don Angelo Romano, relatore generale per il Dicastero delle Cause dei Santi e membro della Commissione per i Nuovi Martiri, insieme a suor Lucia Bortolomasi, superiora generale delle Missionarie della Consolata, e alla sindaca di Gragnano Patrizia Calza. «Martiri che hanno incarnato dentro di loro la figura di Cristo», così li ha omaggiati don Romano.

«La beata Leonella ha dato una grande testimonianza per il nostro istituto – ha detto suor Lucia Bortolomasi – si è dedicata tantissimo al suo popolo e questo dono del perdono fino alla fine è un insegnamento prezioso per noi». Infine, la sindaca Calza si è concentrata su don Giuseppe Beotti, «che ha avuto i natali a Campremoldo di Sotto e quindi nel nostro Comune. Gli abbiamo anche dedicato una via del paese e in seguito ricordato nel tempo con varie iniziative come testimone di inclusione».
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