Trasporto: ok dalla Regione a fondi per 240 milioni di euro. Uno per la ciclovia piacentina
Redazione Online
|4 anni fa

Flessibile, integrato, ecologico e digitale. Sono le parole chiave del trasporto pubblico locale dell’Emilia-Romagna contenute nella proposta di atto di indirizzo che delinea la programmazione e l’amministrazione Tpl per il triennio 2021-20223 approvato oggi, 7 luglio, dalla Commissione Territorio, Ambiente e Mobilità dell’Assemblea legislativa dopo essere stato condiviso dall’assessore regionale a Infrastrutture e trasporti, Andrea Corsini, con i rappresentanti di Anci, Province, Comuni, Agenzie e Aziende Tpl regionali e parti sociali.
Un programma che, con investimenti per oltre 240 milioni di euro, tiene conto dell’impatto della pandemia sull’organizzazione e gli orari delle città e che, a causa dell’emergenza sanitaria non ancora conclusa, resterà ancora il quadro di riferimento del prossimo futuro. La regione fa sapere che proseguirà a ritmo spedito la sostituzione dei mezzi più inquinanti, puntando su metano, elettrico e anche idrogeno.
“L’impatto del Covid sul trasporto pubblico locale è stato molto pesante e ancora oggi ne sentiamo tutti gli effetti- afferma Corsini- ma, dopo più di un anno, possiamo dire che il sistema ha retto, grazie alla collaborazione di tutti – territori, aziende e agenzie Tpl, personale e tecnici -, e agli investimenti straordinari pari a circa 23 milioni di euro che abbiamo destinato al settore. Ora, mentre la campagna vaccinale procede spedita e iniziamo a vedere la luce, dobbiamo iniziare a guardare in modo concreto al futuro per essere in grado di dare le giuste risposte e non farci trovare impreparati”.
“In sostanza, sono tre le sfide che dobbiamo affrontare per progettare lo sviluppo del trasporto pubblico locale- prosegue l’assessore- che dovrà essere sempre più integrato con un maggior coinvolgimento dei mobility manager, dovrà favorire sinergie tra pubblico-privato e ispirarsi a logiche di specializzazione dei servizi per adattarsi meglio alle domande delle aree a basso regime di utenza”.
Altro capitolo riguarda il potenziamento della mobilità ciclabile per raggiungere entro il 2025 la quota modale di spostamento pari al 20%. Nel corso del 2020 è stato erogato un finanziamento straordinario ai comuni interessati dalle misure di contenimento del traffico previste dal Piano aria integrato regionale pari a 3,3 milioni di euro per la creazione delle cosiddette ‘ciclabili di emergenza’ e per misure di stimolo alla domanda di mobilità dolce. Inoltre, l’Emilia-Romagna è interessata alla realizzazione di tre ciclovie nazionali: Vento, coordinata dalla Regione Lombardia, finanziata con 1 milione di euro per il tratto piacentino e altrettanti per quello ferrarese; Sole, coordinata dalla Regione Emilia-Romagna, che nei prossimi due anni finanzierà con circa 7 milioni di euro altri tratti dopo quello inaugurato ad aprile tra Modena e Bologna; Adriatica, coordinata dalla Regione Marche, dove è in corso lo studio di fattibilità tecnico-economica.
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