Ubriaco insulta e minaccia tutti i presenti: bar costretto a chiudere
Redazione Online
|6 anni fa

Un bar costretto addirittura a chiudere per le intemperanze di un cliente ubriaco. E’ accaduto a Podenzano nella serata di ieri, lunedì 30 dicembre.
La denuncia arriva dal consigliere comunale Riccardo Sparzagni, presente nel locale assieme ad alcuni amici. “Appena entrati – spiega – un giovane straniero, in evidente stato di alterazione, stava pesantemente insultando e minacciando la barista. All’arrivo dei carabinieri la situazione è addirittura peggiorata. In pochi minuti la strada provinciale Valnure era cosparsa di bidoni dell’immondizia rovesciati e di bottiglie di vetro frantumate. Secondo qualcuno, ma io non ho visto, è stata estratta anche un’arma da taglio. Gli esercenti, con il locale pieno, si sono visti costretti a chiudere con largo anticipo e a rifiutare numerose ordinazioni. Le conseguenze – aggiunge – non sono state peggiori soltanto grazie ai carabinieri di San Giorgio che, con grande professionalità, hanno tutelato l’incolumità di tutti i presenti, ma tra i clienti del locale si respirava tanta rabbia. Rabbia perché non è normale che uno che va al bar per bersi una birra in compagnia rischi di prendersi una coltellata o una bottigliata in testa. Rabbia perché non è normale che le forze dell’ordine non siano legittimate ad intervenire con decisione, neppure quando una persona tiene un comportamento così eccessivo. Rabbia perché non è normale che un’attività si veda costretta a chiudere, rinunciando ad una serata di lavoro, a causa del comportamento di qualcuno che non sarà mai chiamato a risponderne. Rabbia perché non è normale che una ragazza che sta lavorando venga insultata e minacciata in quel modo”.
La denuncia arriva dal consigliere comunale Riccardo Sparzagni, presente nel locale assieme ad alcuni amici. “Appena entrati – spiega – un giovane straniero, in evidente stato di alterazione, stava pesantemente insultando e minacciando la barista. All’arrivo dei carabinieri la situazione è addirittura peggiorata. In pochi minuti la strada provinciale Valnure era cosparsa di bidoni dell’immondizia rovesciati e di bottiglie di vetro frantumate. Secondo qualcuno, ma io non ho visto, è stata estratta anche un’arma da taglio. Gli esercenti, con il locale pieno, si sono visti costretti a chiudere con largo anticipo e a rifiutare numerose ordinazioni. Le conseguenze – aggiunge – non sono state peggiori soltanto grazie ai carabinieri di San Giorgio che, con grande professionalità, hanno tutelato l’incolumità di tutti i presenti, ma tra i clienti del locale si respirava tanta rabbia. Rabbia perché non è normale che uno che va al bar per bersi una birra in compagnia rischi di prendersi una coltellata o una bottigliata in testa. Rabbia perché non è normale che le forze dell’ordine non siano legittimate ad intervenire con decisione, neppure quando una persona tiene un comportamento così eccessivo. Rabbia perché non è normale che un’attività si veda costretta a chiudere, rinunciando ad una serata di lavoro, a causa del comportamento di qualcuno che non sarà mai chiamato a risponderne. Rabbia perché non è normale che una ragazza che sta lavorando venga insultata e minacciata in quel modo”.
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