Vaccini in regioni diverse e il green pass non arriva. "Sensazione di impotenza"
Redazione Online
|4 anni fa

“Non so più davvero cosa fare, provo una sensazione di impotenza. Ho chiamato più volte il numero dell’Ausl e anche il 1500 ministeriale, ho presentato tutta la documentazione richiesta ma il mio green pass non arriva”: è esasperata la piacentina Sonia Bandirali, in attesa del certificato verde dal 26 novembre, giorno di somministrazione della terza dose, obbligatoria per il suo lavoro. Sonia è operatrice sociosanitaria e responsabile attività assistenziali in una Rsa, aveva ricevuto le due somministrazioni di vaccino all’inizio del 2020 nel Lodigiano e la terza il 26 novembre all’ex Arsenale di Piacenza. La sede vaccinale in due regioni diverse potrebbe essere all’origine del disguido. Prime dosi in Lombardia e booster a Piacenza o viceversa e il super green pass che non arriva. La piacentina Bandirali può comunque recarsi al lavoro grazie alla documentazione cartacea ma i disagi restano per la vita sociale. Per molte attività è infatti necessario il super green pass, rilasciato grazie alla vaccinazione ma, avendo ricevuto le prime somministrazioni più di nove mesi fa, il certificato di Sonia è scaduto. “Non posso nemmeno andare a prendere un caffè al bar o andare al ristorante con i miei familiari” commenta con rammarico.
A segnalare una situazione analoga sono state altre persone che si sono rivolte alla nostra redazione.
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