"Zero garanzie per 300 lavoratrici delle mense scolastiche piacentine"
Redazione Online
|6 anni fa

“Richieste irrisolte, problemi salariali e nessuna garanzia sul futuro”. Suona l’allarme per circa trecento lavoratrici delle mense scolastiche e aziendali nel territorio piacentino. Stamattina (24 giugno) i sindacati Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil di Piacenza hanno riunito sul Facsal una rappresentanza di operatrici in aperta contestazione contro le istituzioni.
“La situazione delle lavoratrici e dei lavoratori delle mense e pulizie scolastiche e aziendali – spiegano i referenti – continua a essere grave. In molti casi + terminata la copertura dell’ammortizzatore sociale con causale emergenza Covid-19, spesso in assenza di reddito da tre mesi per responsabilità delle numerose imprese che non hanno anticipato l’assegno ordinario e per il grave ritardo nella liquidazione dell’indennità da pare dell’Inps. Come ogni anno, lavoratrici e lavoratori vedranno sospesi i loro contratti a giugno, con la fine dell’anno scolastico, rimanendo per questi mesi senza retribuzione, senza ammortizzatori e senza possibilità di ricercare una nuova temporanea occupazione preclusa dagli effetti della crisi da Coronavirus. E soprattutto senza una prospettiva certa rispetto ai tempi e alle modalità di ripresa dei servizi a partire da settembre”.
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