Dall'ex centrale nucleare 4 milioni per i Comuni sul Po
L'accordo tra Sogin e Regione Emilia-Romagna è stato siglato nella sede della Provincia. La somma corrisponde al 2% del conto per i lavori di dismissione della centrale di Caorso
Redazione Online
|4 ore fa

Questa mattina Sogin e la Regione Emilia-Romagna hanno firmato, nella sede della Provincia di Piacenza, l’Accordo Attuativo che disciplina i rispettivi ambiti di azione per realizzare gli interventi previsti dal Contratto di Fiume Media Valle del Po nei Comuni piacentini coinvolti.
L’intesa è stata sottoscritta alla presenza di Irene Priolo, Assessora all'Ambiente, Programmazione territoriale, Mobilità e Trasporti, Infrastrutture della Regione Emilia-Romagna, e di Gian Luca Artizzu, Amministratore Delegato di Sogin. All’incontro erano presenti: Monica Patelli, presidente della Provincia di Piacenza, e i sindaci e gli amministratori dei Comuni di Besenzone, Calendasco, Caorso, Castelvetro Piacentino, Cortemaggiore, Monticelli D’Ongina, Piacenza, Rottofreno, San Pietro in Cerro, Sarmato e Villanova sull’Arda.
L’Accordo è stato stipulato in conformità dell’art. 1 dell’Accordo di programma, ai sensi del comma 4 dell’articolo 24 del Decreto-legge 24 gennaio 2012 n. 1, convertito in legge con modificazioni dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27, sottoscritto tra la Regione Emilia-Romagna e Sogin il 6 novembre 2024.
L’impegno finanziario che Sogin mette a disposizione della regione Emilia-Romagna è di circa quattro milioni di euro, pari al 2% del costo consuntivato finora per i lavori di dismissione della centrale nucleare di Caorso (PC).
“La firma di oggi conclude un iter complesso dal punto di vista procedurale e legale, durato due anni – ha dichiarato Gian Luca Artizzu, amministratore delegato di Sogin – che ci ha permesso di trovare soluzioni per definire un quadro chiaro nel quale operare. Per questa ragione sono particolarmente soddisfatto – ha aggiunto Artizzu – perché questo Accordo consente a Sogin da un lato di contribuire concretamente allo sviluppo del territorio piacentino e, dall’altro, di dare concretezza ai percorsi già avviati negli altri territori nei quali siamo presenti”.

