Due tecnici per il recupero della chiesa di Trevozzo
I parrocchiani hanno incaricato l'architetto Silva e il geometra Bigoni di stilare un progetto di restauro
Redazione Online
|1 giorno fa

La facciata della chiesa di Trevozzo - © Libertà/Fabrizio Tummolillo
di Fabrizio Tummolillo
Per il recupero della vecchia canonica della chiesa di Trevozzo arrivano i tecnici: la comunità dei parrocchiani che si è mobilitata per salvare l’edificio dal rischio di un crollo (che potrebbe coinvolgere parte della chiesa nella quale è custodito un organo suonato da Giuseppe Verdi) ha incontrato nei giorni scorsi l’architetto Daniele Silva (direttore dei lavori nel cantiere del recupero degli ex Magazzini Generali di piazzale Roma a Piacenza, rinati come hotel a tre stelle) e il geometra Paolo Bigoni, professionista con studio a Trevozzo.
Ai due tecnici è stato dato l’incarico di stilare un progetto di messa in sicurezza, riqualificazione e restauro del complesso da presentare alla Soprintendenza per i beni architettonici e paesaggistici. «Considerati i tempi della Soprintendenza per valutare il progetto potrebbero trascorrere fino a 120 giorni prima di una risposta - spiega Andrea Aradelli, vicesindaco di Alta Val Tidone ma soprattutto parrocchiano attivo nella vita sociale della frazione - durante i quali proseguirà la raccolta fondi avviata per sostenere i costi del cantiere. L’idea è di procedere per lotti, in base alle donazioni e agli sponsor che riusciremo a coinvolgere».
Con Silva e Bigoni lavoreranno altri professionisti come ingegneri e restauratori: l’obiettivo è quello di mettere almeno in sicurezza, in tempi brevi, l’intera struttura della vecchia canonica che a causa di un cedimento sta causando danni anche alla nuova canonica e al muro perimetrale della chiesa settecentesca in prossimità di una cappella dove dal 1912 c’è l’organo che Giuseppe Verdi suonò il 6 gennaio 1836.
Proprio la presenza del prezioso strumento ha mobilitato alcune associazioni verdiane come il Centro studi Piacenza, presieduto da Federico Scarpa, che risponde alla senatrice leghista Elena Murelli che nei giorni scorsi aveva interpellato il sottosegretario alla Cultura Lucia Borgonzoni. «Ci fa piacere che ci siano senatori interessati all’organo verdiano - dichiara Scarpa - ma a tutti coloro che si dichiarano pronti a collaborare per la buona riuscita del recupero dell’organo vorrei mettere in chiaro che si lavora in stretta collaborazione con Comune e Diocesi, che è inutile diffondere notizie poco attendibili di prossimi crolli e che la Soprintendenza verrà coinvolta al momento opportuno. Stiamo operando con le istituzioni preposte, con la Soprintendenza e con tutti coloro che vorranno collaborare per arrivare al coinvolgimento diretto del ministro della Cultura Giuli».

