CRV - Ciambetti: “18 anni or sono l’attentato di Nassyria"
Redazione Online
|4 anni fa

“Erano le 8.40 in Italia, le 10.40 in Iraq quando a Nassyria il 12 novembre 2003 quando piombò a tutta velocità sul compound italiano a un camion cisterna carico di esplosivo, dai 150 ai 300 chili di tritolo mescolati al liquido infiammabile: l’esplosione fu devastante. Morirono 12 Carabinieri, 5 militari dell’Esercito, un cooperatore internazionale, un regista, 9 cittadini iracheni. I feriti furono 58. Non possiamo dimenticare quel giorno: Nassyria parla della violenza insostenibile, della follia della guerra”. Il Presidente del Consiglio regionale del veneto, Roberto Ciambetti, commemora le vittime dell’attentato che 18 anni sono “ferì profondamente l’intera nazione. Il 12 novembre dobbiamo ricordare tutte le vittime italiane morte in missione di pace all’estero, eroi del nostro presente – ha detto Ciambetti – e per questo unisco nel pensiero anche tutti gli italiani caduti nelle missioni di pace dal secondo Dopoguerra sino ai nostri giorni, dai due finanzieri Antonio Di Stasio e Alfredo Tramacere morti il 5 marzo 1948 in Eritrea, i primi soldati italiani nella storia repubblicana caduti in una missione di pace all’estero, fino all’Ambasciatore Luca Attanasio e al carabiniere della sua scorta Vittorio Iacovacci assassinati lo scorso 22 febbraio”.
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