Fondazione, giallo sul voto per il mandato lungo
Tra stop e rinvii il caso agita via Sant’ Eufemia

Marcello Pollastri
|2 ore fa

Più che una semplice modifica statutaria, sembra di essere di fronte a un piccolo giallo. È quello che si è consumato lunedì 20 luglio durante la seduta del consiglio generale della Fondazione di Piacenza e Vigevano, la “cassaforte” di Piacenza, dove all’ordine del giorno figurava una delle proposte più discusse degli ultimi mesi: l’allungamento da quattro a sei anni del mandato del presidente, portandolo quindi fino al 2031, e del consiglio di amministrazione, con la possibilità di due rinnovi.
Quello che è accaduto, però, è tutt’altro che chiaro. Secondo una prima ricostruzione, la proposta sarebbe stata messa ai voti senza riuscire a ottenere la maggioranza qualificata prevista dallo statuto. Su quindici componenti del consiglio generale sarebbero arrivati nove voti favorevoli, mentre per approvare la modifica statutaria ne sarebbero serviti dieci, pari ai due terzi dell’assemblea. Tre consiglieri erano assenti e il risultato avrebbe quindi segnato una battuta d’arresto per il presidente Roberto Reggi e per il consiglio di amministrazione.
Ma c’è anche una seconda versione dei fatti, circolata negli ambienti vicini alla Fondazione.

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