Giochi Preziosi, per il salvataggio
10 milioni dalla famiglia Bertola?

Secondo l’indiscrezione del Corsera, il gruppo Fbh, attivo nella logistica piacentina,
si affiancherebbe ai cinesi di Superhisen

Marcello Pollastri
Marcello Pollastri
|2 ore fa
Un negozio della Giochi Preziosi. L’azienda è in crisi
Un negozio della Giochi Preziosi. L’azienda è in crisi
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Potrebbe esserci la famiglia Bertola, molto conosciuta e attiva nel mondo della logistica piacentina, tra i soggetti interessati a entrare nel futuro assetto di Giochi Preziosi, storico gruppo italiano del giocattolo alle prese con una complessa operazione di ristrutturazione. Al momento, però, l’indiscrezione diffusa ieri dal Corriere della Sera, non trova conferme ufficiali da parte della famiglia stessa.
La notizia emerge dalle ricostruzioni relative al piano di ristrutturazione presentato da Giochi Preziosi al tribunale di Milano. Il progetto punta a mettere in sicurezza il gruppo dopo una crisi finanziaria che, alla fine del 2025, avrebbe portato il patrimonio in territorio negativo per 217 milioni di euro, con una perdita di esercizio di 97 milioni e un indebitamento complessivo di circa 410 milioni.
Al centro del piano c’è un possibile cambio radicale della compagine societaria. La famiglia del fondatore Enrico Preziosi, ex presidente del Genoa calcio, sarebbe destinata a uscire dall’azionariato, mentre un ruolo di primo piano potrebbe essere assunto da Superhisen, storico fornitore cinese del gruppo, disposto a mettere sul piatto risorse per circa 65 milioni di euro attraverso l’acquisizione di crediti e, soprattutto, la fornitura di giocattoli a condizioni particolarmente favorevoli.
È proprio nell’ambito di questo riassetto che compare il nome della famiglia Bertola, titolare del gruppo lombardo Fbh, attivo nel settore della logistica (lo è stato a lungo anche a Castel San Giovanni) e con un volume d’affari indicato in circa 600 milioni di euro. Secondo quanto riportato dal Corsera, Fbh sarebbe disponibile a partecipare con un aumento di capitale da 10 milioni di euro, dei quali 5 verrebbero messi a disposizione in anticipo per garantire la continuità aziendale di Giochi Preziosi.