Debutta "Piacenza-Milano, la rotta dell'economia"
Il nuovo progetto ideato dal Gruppo Libertà e sviluppato insieme a Financialounge.com e Confindustria Piacenza. Il via venerdì 2 ottobre allo Spazio Rotative, a Piacenza. Venerdì 16 ottobre, nella sede di Borsa Italiana, a Milano, il secondo appuntamento
Matteo Prati
|1 ora fa

“Piacenza-Milano, la rotta dell’economia”, il nuovo progetto ideato da Gruppo Libertà e sviluppato insieme a Financialounge.com e Confindustria Piacenza, nasce con l’obiettivo di accendere un confronto concreto sul rapporto tra imprese, crescita e nuovi strumenti finanziari. Un percorso che parte dal territorio e guarda oltre i suoi confini, mettendo a confronto esigenze e opportunità diverse, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese. Il viaggio prende il via venerdì 2 ottobre allo Spazio Rotative, a Piacenza, dove imprenditori e professionisti del territorio saranno chiamati a confrontarsi con esponenti dell’economia e della finanza e con rappresentanti delle istituzioni. Una prima tappa pensata per approfondire gli strumenti già disponibili e, soprattutto, per aprire nuove prospettive sulla crescita delle aziende.
Da Piacenza la rotta proseguirà quindi verso Milano. Venerdì 16 ottobre, nella sede di Borsa Italiana, in Piazza Affari, il progetto vivrà il secondo appuntamento, con una formula differente e più selettiva, rivolta a chi guarda a percorsi di sviluppo più strutturati e ambiziosi. Un tragitto che parte dal territorio per arrivare a Milano, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.
Groppi: volgere lo sguardo ai nuovi strumenti
Un tema sul quale interviene Luca Groppi, direttore di Confindustria Piacenza, che sottolinea la necessità per le aziende di ampliare lo sguardo e affiancare ai canali tradizionali nuove possibilità di sviluppo. «Il progetto “Piacenza-Milano, la rotta dell’economia” arriva in un momento in cui le nostre imprese hanno bisogno di guardare oltre gli strumenti a cui sono da sempre abituate. Le PMI piacentine possono permettersi di essere ambiziose e di aprirsi a forme di finanziamento diverse da quelle tradizionali: non è più un tema riservato a poche grandi realtà, ma una strada che riguarda un numero crescente di aziende del nostro territorio, anche di dimensioni medio-piccole. Abbiamo un tessuto produttivo fatto di imprese solide, dall’alto valore aggiunto, che hanno tutte le potenzialità per compiere un salto ulteriore nel proprio percorso di crescita. Per farlo, però, serve spesso l’incontro con un partner esterno: un socio finanziario, industriale o istituzionale in grado di accompagnare lo sviluppo dell’azienda senza snaturarne l’identità. È un passaggio che richiede fiducia reciproca, ma che può aprire prospettive difficili da raggiungere lavorando da soli».
Groppi sottolinea quindi l’importanza di ampliare la cultura finanziaria delle imprese, affiancando ai canali tradizionali nuovi strumenti e nuove modalità di crescita. «Fare cultura sul tema è utile, perché permette di uscire dall’ordinario. Il canale bancario resta, e sono diverse le realtà partner del territorio che lavorano quotidianamente con le imprese. Gli si possono però affiancare strumenti nuovi: penso al private equity, ai minibond, all’apertura del capitale. È un argomento importante, che meritava di essere affrontato con questa serietà, perché riguarda il futuro di molte aziende piacentine. La crescita di un’impresa è anche una questione organizzativa. Le due dimensioni camminano insieme e spesso la seconda è la condizione perché la prima diventi possibile e sostenibile nel tempo. Trovo che la formula scelta da Gruppo Libertà, con le due tappe di Piacenza e Milano, sia molto interessante proprio perché parla a platee diverse con linguaggi diversi».
Sul passaggio da Piacenza a Milano, il direttore di Confindustria Piacenza evidenzia invece le diverse opportunità che i due appuntamenti intendono mettere a fuoco. «A Piacenza le piccole e medie imprese hanno già a disposizione opportunità di finanziamento che spesso sono poco conosciute o percepite come lontane dalla propria realtà. A Milano, nella sede di Borsa Italiana, ci rivolgiamo invece a chi è pronto ad approfondire un percorso più ambizioso: penso alla quotazione in Borsa, un traguardo che non è così irraggiungibile come spesso si tende a pensare. Confindustria Piacenza guarda con grande attenzione a questo progetto, perché questa direttrice tra Piacenza e Milano diventi un percorso concreto».
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