Federica e le altre 20 “super-donne”: la sfilata Amop racconta il coraggio contro il tumore
Dalla diagnosi alla rinascita come indossatrici in passerella nella sala degli arazzi del Collegio Alberoni
Elisabetta Paraboschi
|1 giorno fa

La sfilata di Amop al Collegio Alberoni
Federica ha 32 anni. Un anno fa si è sentita un nodulo al seno e da lì è cominciato tutto: la biopsia, il risultato, a maggio la chemioterapia e a dicembre l’intervento. «Però di questa esperienza ho fatto tesoro - spiega - mi è servita a interrogarmi, a capire in che direzione stessi andando».
Federica è una delle 21 super-donne che hanno sfilato per Amop nella sala degli arazzi del Collegio Alberoni.
«Insieme dobbiamo raggiungere degli obiettivi - fa presente la presidente di Amop Piacenza Romina Piergiorgi - non dobbiamo essere ciechi, dobbiamo stare vicino ai nostri malati e i vostri applausi sono cura per queste donne».
Presenti anche il presidente dell’Opera Pia Alberoni Alessandro Guidotti e l’assessore Christian Fiazza: «Queste sono storie di coraggio e di amore - sottolinea Fiazza - abbiamo tante donne coraggiose, ma anche famiglie coraggiose che si chiedono se sono in grado».
Nicola Personeni, direttore di Oncologia dell’ospedale di Piacenza, ringrazia gli organizzatori mentre il suo predecessore Luigi Cavanna conclude gli interventi definendo «le indossatrici un esempio per tutti noi perché da loro impariamo il coraggio».
Spazio poi alla sfilata, presentata dalla giornalista Antonella Lenti, che ha visto le donne indossare i bellissimi abiti di Santantonino Vintage di Graziella Trecordi dopo essere state pettinate e agghindate da Elena e Federica. Ad accompagnare le indossatrici sono state Augusta e Silvia con una selezione musicale, mentre Fernanda Trecordi ha immortalato tutta la sfilata e Amop Pontenure ha organizzato il buffet finale.
A Carmen Perugino invece il compito di leggere uno scritto sulla sua esperienza: nel 2023 le è stato diagnosticato un tumore allo stomaco.
«Questa è la terza volta che partecipo alla sfilata ed è il mio modo per dire alla vita: io sono qua. A tutte le donne che stanno affrontando questo percorso voglio dire di non perdere mai la speranza e di continuare a lottare. La malattia mi ha insegnato quanto sia preziosa la vita: oggi su questa passerella porto anche il coraggio di tutte noi».





















