Forse l'ultima sigaretta ha scatenato il rogo mortale in via Schiavi
L'incendio sabato mattina era partito dal salotto, vicino al divano. Per Marina Boselli, 63 anni, e per il suo dogo argentino non c'era stato più nulla da fare
Ermanno Mariani
|20 ore fa

La palazzina di via Schiavi incendiata - © Libertà/Cristian Brusamonti
Forse l’ultima sigaretta ha provocato sabato mattina l’incendio in un appartamento di via Schiavi a Piacenza che era risultato fatale per Marina Boselli, 63 anni. L’allarme era scattato grazie al suo dogo argentino, che aveva abbaiato alla comparsa di fumo e fiamme, e poi allo scoppio di un condizionatore. Era così partita la chiamata dei vicini al 115.
Le prime ipotesi indicavano la stufetta elettrica o la sigaretta. Quest'ultima ipotesi trova una conferma nel fatto che la donna, affetta da patologie, era solita fumare nel salotto e nell’appartamento sono state trovate cartine. Sarà però difficile stabilire con certezza la causa, poiché l’incendio ha distrutto il punto di origine. Gli accertamenti dei vigili del fuoco, in ogni caso, escludono l’origine dolosa: la porta era chiusa dall’interno e l’incendio è partito dal salotto, vicino al divano. Non erano in funzione elettrodomestici, come condizionatore o altri apparecchi.
Le fiamme hanno raggiunto tutte le stanze dell'appartamento, che si trova in un edificio accanto all’ex manifattura Tabacchi, uccidendo Boselli, morta dopo il ricovero in ospedale per le gravi ustioni riportate, e anche il suo cane, soccorso invano dai pompieri.
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