Guerra e bollette alte «Imprese e famiglie sono in difficoltà»
A “Dillo alla Lupa” il confronto con Cerciello (Confapi), l’imprenditore Brusamonti, Cordani (Federconsumatori) e Lori (Gas Sales)
Thomas Trenchi
|3 ore fa

Due momenti della trasmissione Dillo alla Lupa, trasmessa ieri sera su Telelibertà
La guerra non si ferma al fronte: entra nelle case, pesa sugli scontrini, gonfia carburanti e bollette. È stato il filo conduttore di "Dillo alla lupa", la trasmissione condotta da Marcello Pollastri e Danilo Di Trani, in onda ieri sera su Telelibertà. Al centro, rincari e inflazione, ma anche il conflitto in Ucraina e le prospettive di pace.
In studio, imprese, autotrasporto e consumatori hanno raccontato le ricadute economiche. Vincenzo Cerciello, presidente provinciale di Confapi, ha denunciato il peso dell'energia sulle aziende: «L'aumento dei costi ha un grosso impatto sulle nostre imprese». A risentirne sono anche investimenti e consumi. Tra le risposte, «incentivare l'autoconsumo energetico per le piccole imprese».
Giuseppe Brusamonti, in rappresentanza degli autotrasportatori, ha quantificato i rincari del carburante tra il 30 e il 40 per cento dopo il blocco dello stretto di Hormuz: «È una componente fondamentale per il nostro lavoro». Difficoltà anche per le famiglie. Angela Cordani, presidente provinciale di Federconsumatori, ha richiamato l'aumento delle spese sanitarie: «C'è chi rinuncia a curarsi. Un fenomeno intollerabile in un Paese come il nostro». Alessandro Lori, manager di Gas Sales, ha ricordato che «il grosso del prezzo in bolletta è determinato dall'andamento del mercato».
Dal caro energia alla guerra, il confronto si è poi spostato sull'Ucraina. Ludmilla Popovych, referente della comunità piacentina, ha denunciato gli effetti della riduzione degli aiuti decisa da Trump: «Muoiono più persone e ci sono meno protezioni. Vogliamo la pace, ma non a tutti i costi». Roberto Lovattini, pacifista e maestro elementare, ha invocato invece una soluzione «senza armi». Di diverso avviso Massimo Trespidi, consigliere della civica di centrodestra: «Senza il sostegno militare europeo, l'Ucraina avrebbe perso i propri territori». Sergio Ferri, consigliere del Pd, ha richiamato la necessità di realismo: «L'Ucraina non può pensare di vincere questa guerra militarmente».

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