Imprese di montagna, il sogno di meno tasse e più istruzione
Indagine su 550 imprenditori nei dati di Camera di Commercio e Laboratorio di Economia della Cattolica

Patrizia Soffientini
|1 giorno fa

Fra le richieste avanzate, naturalmente ci sono strade percorribili e adeguate, buone connessioni Internet
Ci si interroga su cosa vuole la gente di montagna, su cosa vogliono gli imprenditori che dei territori sono la spina dorsale per renderli vivibili e attivi. I convegni sul tema non sono mancati negli ultimi tempi, ma nelle more delle ricerche svolte dalla Camera di Commercio Emilia con l’Osservatorio dell’Appennino Emiliano attivato lo scorso anno insieme al Laboratorio Economia Locale dell’Università Cattolica di Piacenza, emergono dati interessanti che il direttore di quest’ultimo, Paolo Rizzi, ci aiuta a sintetizzare.
Dunque, cosa chiedono oggi gli imprenditori di montagna? «Su un campione di circa 550 imprenditori dell’Appennino, emergono come prioritari tre interventi» chiarisce Rizzi. Eccoli: innanzitutto, la detassazione per le imprese di montagna. «Non si possono applicare le stesse regole per imprese che hanno un numero di clienti nettamente inferiore o costi di trasporto decisamente superiori». La seconda priorità è quella del lavoro, che resta l’unica ancora «per trattenere i pochi giovani rimasti nelle nostre vallate».
Ma è particolarmente interessante la terza priorità: quella relativa a una dotazione minima essenziale di servizi sociali, scolastici, sanitari e infrastrutturali. «Senza scuole, le famiglie si spostano in pianura. Senza presidi sanitari i cittadini non vogliono rischiare di trovarsi scoperti in caso di bisogno. Senza strade percorribili e connessioni Internet accettabili ogni speranza di rimanere nelle terre alte si affievolisce».
E su queste priorità vale la pena di lavorare per sostenere una presenza e un possibile sviluppo nelle aree appenniniche. Da notare come agli ultimi posti nelle priorità individuate ci siano le unioni di Comuni (alcune realtà le hanno costituite, altre invece non ne vogliono proprio sapere), e l’attrazione di migranti.
L’obiettivo del lavoro camerale e dell’ateneo di San Lazzaro è quello di registrare le dinamiche sociali ed economiche della nostra montagna ma anche di favorire l’incontro tra imprese, istituzioni e popolazione per definire strategie e azioni per l’Appennino.

