Ciclabili e parcheggi selvaggi sul Corso: "Mai visto un vigile, non c'è controllo"
Redazione Online
|11 anni fa

Questa è la situazione, intorno alle 19.30 di sabato 20 settembre, della pista ciclabile di Corso Vittorio Emanuele protetta dalle parigine.
La situazione è quotidiana, con picchi all’ora dell’aperitivo; non mi è mai capitato di vedere un vigile che intervenisse.
Quando – in altre occasioni – c’è stata la ferma volontà di combattere i comportamenti sbagliati, c’è stato anche un intervento costante della polizia municipale: ad esempio contro i parcheggi davanti alla scuola Giordani dove furono multati senza clemenza non solo i genitori che andavano a farsi un caffè dopo aver depositato i figli ma anche chi si fermava pochi minuti e doveva andare in auto per poi andare al lavoro.
Potrei aggiungere le multe ai pendolari in stazione, anche se non procuravano intralcio alle altre auto.
La situazione è quotidiana, con picchi all’ora dell’aperitivo; non mi è mai capitato di vedere un vigile che intervenisse.
Quando – in altre occasioni – c’è stata la ferma volontà di combattere i comportamenti sbagliati, c’è stato anche un intervento costante della polizia municipale: ad esempio contro i parcheggi davanti alla scuola Giordani dove furono multati senza clemenza non solo i genitori che andavano a farsi un caffè dopo aver depositato i figli ma anche chi si fermava pochi minuti e doveva andare in auto per poi andare al lavoro.
Potrei aggiungere le multe ai pendolari in stazione, anche se non procuravano intralcio alle altre auto.
Il problema delle auto parcheggiate sulle piste ciclabili – in particolare intorno a Corso Vittorio Emanuele – è costantemente sotto gli occhi di tutti, tranne di chi non vuole vedere.
G.S. Ciclista e pendolare
Gli articoli più letti della settimana
1.
Allerta meteo, vento e forti temporali in arrivo il 2 giugno
2.
Aggressione a Pascai, il mea culpa dei Lyons: «Un errore invitare una band politicizzata»
3.
Maltempo con vento e grandine in tutta la provincia: video e foto
4.
Chicchi di grandine “mai visti così”: flagellate l'alta Val Nure e la Val d'Aveto, ma anche il Lodigiano

