«Maduro e Cilia Flores liberi subito!»: sabato un presidio a Piacenza
L’iniziativa è promossa dalle 16 in piazzetta San Francesco da diverse sigle tra cui Usb, Sgb e Sicobas protestare contro quella che definiscono una violazione del diritto internazionale e della sovranità nazionale venezuelana
Redazione Online
|1 giorno fa

La manifestazione si terrà in piazzetta San Francesco
Sabato 10 gennaio dalle ore 16 in piazzetta San Francesco a Piacenza è in programma un «presidio di solidarietà» in favore della Repubblica Bolivariana del Venezuela e per chiedere la liberazione del presidente Nicolás Maduro e di sua moglie Cilia Flores, arrestati negli Stati Uniti dopo un’operazione militare lo scorso 3 gennaio.
L’iniziativa è promossa da diverse sigle: Usb, Sgb, Sicobas, Laboratorio Popolare dell'arte e della cultura, Contro Tendenza, Collettivo 26x1, Collettivo Schiaffo, Partito della Rifondazione Comunista e Potere al Popolo. Gli organizzatori intendono protestare in questo modo contro quella che definiscono una violazione del diritto internazionale e della sovranità nazionale venezuelana.
Nel comunicato di presentazione dell’evento piacentino, i promotori criticano la risposta della politica italiana definendola «pavida», e attaccano il centrosinistra per un atteggiamento ritenuto ambiguo. L’appello chiama inoltre all’azione contro quella che viene vista come «l’arroganza imperiale degli Stati Uniti» e rilancia slogan come «Maduro e Cilia Flores liberi subito!», invitando la cittadinanza e le forze politiche e sociali a partecipare al presidio di sabato.
Manifestazioni simili si sono svolte anche in altre città italiane e europee nei giorni scorsi, davanti ad ambasciate e luoghi simbolici, con slogan contro l’intervento straniero e a favore della autodeterminazione dei popoli.
L’appuntamento di Piazzetta San Francesco si colloca in un clima internazionale di forte tensione: il caso di Maduro ha infatti aperto un confronto più ampio sulla legittimità delle operazioni militari unilaterali e sul futuro dei rapporti tra Stati Uniti e America Latina.


