Ostacoli urbani o risorsa per la mobilità? Dibattito sui monopattini elettrici in sharing

A Palazzo Mercanti il dossier è seguito dall’assessora Adriana Fantini: «Siamo in una fase di analisi dei dati e monitoraggio della fruizione»

Thomas Trenchi
|1 ora fa
Ostacoli urbani o risorsa per la mobilità? Dibattito sui monopattini elettrici in sharing
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Sono sempre dove meno ce li si aspetta: a sbarrare un marciapiede in via Alberoni, a “presidiare” le strisce pedonali in zona Lupa, ad affiancare l’ingresso dell’ospedale in via Campagna. E in molti altri punti della città, nonostante il noleggio tramite app preveda aree dedicate. Ostacoli urbani o risorsa per la mobilità? I monopattini elettrici in sharing, disponibili a tutti sulle strade di Piacenza, continuano ad alimentare il dibattito.
Se ne parla di nuovo perché Firenze è stata la prima città italiana a vietare il servizio. Anche Piacenza dovrebbe seguirne l’esempio? Il nodo è aperto, anche perché il servizio locale è in scadenza a giugno: si andrà avanti oppure no? Oggi la gestione è affidata alla società Ridemovi, in accordo con il Comune, che sta valutando il futuro del sistema.
A Palazzo Mercanti il dossier è seguito dall’assessora Adriana Fantini: «Siamo in una fase di analisi dei dati e monitoraggio della fruizione. Il confronto con Firenze non è metodologicamente corretto: dimensioni, flussi turistici e struttura urbana sono diversi. Piacenza è più simile a Parma, Reggio Emilia o Ferrara, dove il servizio è attivo per i suoi vantaggi, pur con alcune criticità».
Sicurezza e decoro restano i punti più discussi. «Sono strumenti utili per la mobilità urbana – spiega Fantini – ma esistono problemi. I mezzi in sharing sono a norma, mentre molte violazioni riguardano quelli privati, spesso usati in modo scorretto».
Sul fronte dei parcheggi qualcosa è già cambiato: «Da ottobre è obbligatorio lasciare i mezzi negli stalli dedicati, non è più possibile terminare il noleggio ovunque». E riguardo le nuove regole, «casco, assicurazione e targa sono necessari. I monopattini saranno adeguati entro maggio, con coperture attive e dispositivi identificativi su tutta la flotta» conclude l’assessora Fantini.