Pastori maremmani lasciati liberi fra San Giorgio e Pontedellolio. «C'è preoccupazione»
Il sindaco Chiesa: servirebbe la collaborazione del proprietario a mettere in atto le misure idonee
Valentina Paderni
|2 ore fa

Se fino a poco tempo fa erano solo in due, ora la famiglia di pastori maremmani si è allargata e sono diventati almeno sette, forse nove. Tendenzialmente si muovono in branco e vagano - a quanto riferito - liberi sul territorio collinare al confine tra Ronco, frazione di San Giorgio e località Santa Maria del Rivo a Pontedellolio, comune dove risiede il proprietario.
Sono cani da guardiania, territoriali, che per la loro stazza e il loro muoversi tutti insieme generano preoccupazione tra i residenti della zona e i visitatori, visto e considerato che nell’area c’è anche un agriturismo.
Lo scorso anno, uno dei due maremmani più "anziani" ha attaccato il cane, al guinzaglio, di una coppia di camminatori. Il morso non ha lasciato conseguenze significative ma l’episodio è stato denunciato. «Quegli animali non sono tenuti in sicurezza - dice una residente - la situazione è nota a tanti ed è pericolosa. Abbiamo paura ad uscire con i nostri cani e verso quella cascina non andiamo più a passeggiare».
Anche un ciclista, di Sariano, proprietario di cani a sua volta, è stato inseguito da uno dei pastori maremmani. «Mi è andata bene, sarei potuto cadere e farmi male. Invece sono riuscito ad allontanarmi. Fatto sta che in quella zona non vado più. Non voglio rischiare. Questi cani sono lasciati allo sbaraglio. Se si dovessero riprodurre di nuovo, a quanti si arriverebbe?»
Alessandro Chiesa, sindaco di Pontedellolio precisa: «Già nel 2021 abbiamo emesso un’ordinanza verso il proprietario di questi cani, ma la situazione non si è risolta. La soluzione sarebbe semplice se ci fosse la collaborazione del proprietario a mettere in atto le misure idonee, quale una recinzione adeguata, per impedirei ai cani di scappare. Purtroppo non si può imporre ad un privato di fare qualcosa nella propria proprietà. Invito i cittadini a chiamare la Polizia locale e le guardie zoofile dell’associazione Fare Ambiente in caso di avvistamenti di animali vaganti. Se una volta recuperati dovessero risultare chippati, scatterebbe la sanzione per mancata custodia, se dovessero risultare senza microchip verrebbero collocati in canile».
Gli articoli più letti della settimana
1.
"Statale 45, io sto con Erminia": protesta davanti alla casa della 93enne simbolo degli espropri
2.
Pilar e il ds Paratici, è amore all'ombra del Giglio
3.
«Cerco una casa accessibile, non ce la faccio più a portare mia figlia a spalla per tre piani»
4.
«Pronto. Sono Gianni Morandi, avete un tavolo libero?»

