Piacenza, quasi 1600 infermieri all'Ausl ma il personale non basta: «Stipendi inferiori del 30% alla media europea»
Gabriele Faravelli
|2 ore fa

Sono quasi 1600 gli infermieri che prestano servizio all'Ausl di Piacenza. Ma ne servirebbero di più: anche la nostra città deve fare i conti con la carenza di personale infermieristico, un problema affrontato nel corso della sessione pomeridiana del Festival dell'Infermieristica, ospitato allo Spazio Rotative di Libertà.
Ad aprire i lavori sono stati i saluti istituzionali di Massimo Fabi, assessore alle Politiche per la salute della Regione Emilia-Romagna, della direttrice generale dell'Ausl Paola Bardasi e del direttore dell'Unità operativa Innovazione, Ricerca e Qualità Pilade Cortellazzi.
Sono quindi intervenuti Luigi Pais Dei Mori, membro del Comitato centrale FNOPI e titolare dello Studio di Infermieristica Legale Pais, Cinzia Badiali e Maria Cristina Pirazzini degli Infermieri di Strada Odv di Bologna, e Giacomo Testa, consigliere OPI Bologna e membro di Evidence-Based Warriors.
«La mancanza di personale è un problema nazionale», ha sottolineato Bardasi. «In Italia ci sono 6,9 infermieri ogni mille abitanti, contro una media europea di 9,7», secondo gli ultimi dati del rapporto Gimbe.
A pesare è anche il divario retributivo: un infermiere italiano guadagna mediamente il 30-32% in meno rispetto alla media europea.
La giornata ha dato spazio anche alle testimonianze degli infermieri piacentini Eleonora Rossi, Filippo Boschi e Francesca Remondini.
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